domanda da un ignorante forte

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  • #6032
    Marco Pagaroli
    Partecipante

    Mi dispiace disturbarvi con domande così fesse, ma davvero non so a chi rivolgermi, perdonate la mia ignoranza…

    La questione riguarda le batterie, che per me sono un grande mistero. Vi spiego perchè.

    Ho capito che il VOLT è il potenziale di differenza tra due cariche, e che gli AMPERE sono quante cariche passano in un secondo, e che dipendono dall’apparecchio (ad esempio, un monitor ne richiede pochi, un forno a micro-onde sicuramente di più).

    Ora però ci sono delle cose che non mi quadrano e, veramente, non riesco a trovare una spiegazione logica con i concetti basici che ho assimilato.

    1) Batteria della macchina: mi è capitato di rimanere a piedi perchè la macchina non partiva più. Eppure il tester mi dava 12,78 VOLT. Sostituita la batteria con una nuova, la macchina è partita. La nuova batteria, misurata con lo stesso tester, misurava 12.60 VOLT, ovvero meno di quella vecchia. Com’è possibile che la macchina parte con una batteria più scarica ? E come faccio, senza la macchina, a sapere se una batteria sarà in grado di accenderla ?

    2) Batteria della bilancia (quelle da cucina)… più o meno lo stesso discorso. La bilancia sengala “LOW” e si spegne, misuro la batteria (le classiche CR2032 “a bottone”) con il tester: 3.07 Volt. Prendo una batteria nuova che avevo nel cassetto: 2.87 Volt. Anche questa volta, con la prima la bilancia non funziona, con la seconda si. Rifaccio il cambio due volte per esserne certo e non cambia nulla. Provo a misurare, questa volta, gli “ampere” (sul tester ho il “200m”). Quella vecchia mi da 22. Quella nuova credo vada fuori scala. Se sposto il tester su “10A” non misura nulla. Le domande qui sono: a) com’è possibile che misuro un passaggio più alto di cariche elettriche per secondo in una batteria dove la differenza di potenziale è minore ? b) Perchè, se ho superato i 200mA non riesco a rilevare la misurazione sul tester ?

    Per favore, risposte semplici, fate finta di parlare con un bambino di 5 anni. Esempi con le barchette, il vento, l’acqua, cose così, per me sono le migliori…

    #6052
    Electronic86
    Partecipante

    Salve,

    Hai preso degli esempi come oggetto di studio che sono discordanti fra di loro. Mi limiterò a dare una risposta elementare quale sono in grado di darti rispettando la tua richiesta, e che ho appreso in primis, anche avendo avuto le tue stesse osservazioni. Infatti, a prescindere dalla tensione nominale fra le celle di cui si compone la batteria, bisogna tener conto delle reazioni chimiche alle quali viene sottoposta la batteria lungo l’arco di utilizzo della stessa tipo il fenomeno della solfatazione. Una comune batteria per telecomando creata per far aprire/chiudere la serratura di un’auto non sarà mai chiamata a rispondere delle stesse sollecitazioni di una batteria necessaria all’avviamento, pertanto la batteria auto può presentare dei valori di carica nella norma ma non essere idonea a far avviare il motore perché la sua capacità è stata notevolmente ridotta dall’invecchiamento e dall’uso nel tempo. Fra le caratteristiche di una batteria per auto, oltre alla tensione e agli Ah, c’è lo spunto in avviamento, dato caratteristico rilevabile attraverso opportune strumentazioni che stabilisce l’operatività o meno di una batteria in funzione.

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