LUCE NOTTURNA E DI EMERGENZA

Luce di Emergenza a LED a Bassissimo Consumo, che Funziona anche da Luce di cortesia…

 

 

 
 



 

INTRO

E’ un progettino semplice semplice.
Questa luce di emergenza è nata dall’osservazione che molti apparati stanno accesi giorno e notte e hanno un led spia sempre acceso.
Se noi sostituiamo questi led con dei led ad alta luminosità avremo, senza spendere un cent in più, una luce notturna (o di cortesia).
Questo ci eviterà, ad esempio quando ci alziamo la notte per togliere l’acqua alle olive, di schiantarci nel WC (sono preoccupato per il WC, non per voi).
Mi sono quindi messo a sostituire (ricordate che bisogna abbassare anche la resistenza di limitazione) il led rosso con uno bianco ad una luce di emergenza che usavo da anni e, incuriosito, ho misurato la potenza attiva: orrore !!! consumava a riposo quanto una dozzina di led bianchi molto più luminosi.
Da qui, mi è venuta l’idea di fare una luce di emergenza a led (che funzionasse anche da luce di cortesia) ma con un consumo più ridotto possibile.
Come al solito, i miei principi guida sono stati quelli della massima semplicità , robustezza, sicurezza di funzionamento e soprattutto minimo spreco di energia.
In effetti il suo consumo è di 6VA e di 0,8W ( il contatore vi fa pagare i W e non i VA).
La misura è stata eseguita col mio Digital Power Meter WT110 YOKOGAWA che è uno strumento professionale, non della mutua.

 




 

SCHEMA

Lo schema è il seguente:

Il tutto è montato su una eurocard millefori che si adatta perfettamente ad una scatola di plastica della TEKO mod. EUROPULT 115.5.
Come potete vedere l’alimentatore è un classico alimentatore da rete con limitazione di corrente capacitiva.
In parallelo al condensatore (formato per comodità di montaggio da 4 condensatori da .1uF 250vAC) c’è una resistenza da 680kOhm per evitare di prendere scariche toccando la spina col condensatore ancora carico.
Segue un ponte raddrizzatore ed un 1.5KE36C transzorb da 36Volt monodireazionale che ha la funzione di assorbire i transienti in fase di accensione.
A questo punto abbiamo il diodo Led 5 mm a luce bianca con luminosità di 20.000 mcd che, montato sul corpo dell’interruttore, funziona da spia e da lampada di cortesia (provoca inoltre una caduta di circa 3.2Volt).
Dopo il diodo abbiamo un microrelay Siemens da 12V e 600 Ohm di resistenza della bobina.
Attenzione, il relais fa da limitatore della corrente di carica delle batterie quindi, deve avere necessariamente una resistenza vicina a 600 Ohm!!.
Segue la serie di 11 batterie a stilo ricaricabili AAA.Queste batterie possono essere NiCd o NiMH.
In teoria per questo uso sarebbero meglio le NiCd che sopportano meglio la carica in tampone ,mentre per le NiMH, che si asciugano più facilmente, la carica in tampone è la morte loro.
Quindi; fino a che è presente la 230Vac, la corrente che scorre nel relay carica le batterie e, tenendolo eccitato, stacca l’alimentazione all’array di diodi.Quando manca tensione di rete il relay si rilascia e alimenta l’array di diodi.
L’array di diodi è composto da 12 diodi Led 5 mm a luce bianca con luminosità di 20.000 mcd in una combinazione serie/parallelo.
Questo garantisce (con un po’ di sovraccarico dei diodi sopravvissuti) l’accensione, almeno in parte, anche in caso di avaria di un diodo.
In parallelo abbiamo due 1.5KE6V8CA transzorb bidirezionali da 6,8V in serie (13,6V) per la protezione dei LED che lavorano con una resistenza di limitazione da 10 Ohm (divisa in due , una da 6,8 Ohm e l’altra da 3,3 Ohm).
I tranzorb sono bidirezionali per proteggere l’array di LED in caso di avaria di qualche componente in serie alla 230Vac,essendo, con le batterie, la parte più costosa di tutto l’apparato.
Le batterie vengono caricate molto lentamente per non asciugarle.Tenete conto che, con batterie da 800mAh, il tutto fa luce per almeno 10-12 ore.
L’interruttore serve per spegnere l’array di LED quando l’apparato è staccato dalla rete.
Il fusibile tenetelo un po’ alto perchè durante l’accensione (se beccate il punto della sinusoide sbagliato la corrente può essere abbastanza forte per un istante).
Ricordate I = C dV/dT, quindi nel punto massimo della sinusoide la derivata è zero e quindi è zero pure la corrente , ma sullo zero della sinusoide la derivata è massima e può aversi una corrente importante.

Segue la lista dei componenti.

ULTIMA RACCOMANDAZIONE: OCCHIO ALLE PENNE !! STATE LAVORANDO CON LA 230Vac!!!
NON LAVORATE SOTTO TENSIONE, STACCATE SEMPRE LA SPINA!!

Articolo realizzato da Giacomo Pasini, lo staf di NE555.IT ringrazia l’autore 🙂



 

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LUCE NOTTURNA E DI EMERGENZA ultima modifica: 2018-01-30T19:00:11+00:00 da ne555
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